martedì, 26 aprile 2005

Che dire? Volevo mettere in ordine casa. Volevo stampare un po' di curricula e mandarli in giro (alle tre/quattro società del pianeta che ancora non ne hanno ricevuti). Volevo rimettere a nuovo la bici, non so, gonfiare le gomme, tanto per cominciare, e poi magari andarci alle prove, domenica mattina, che tanto fino a Castano sono solo quindici chilometri. Volevo mangiare poco e fare un po' di moto, un po' di roller, qualche corsetta, una partitella a basket al campetto davanti casa. Volevo buttar giù un paio di canzoni, stirarmi le camicie e andarmi a riprendere la macchina, che ferma per ferma sta meglio ferma nel parcheggio del palazzo, piuttosto che dal meccanico. Volevo dormire.

Non ho fatto nulla.

Non ho nemmeno dormito. Pazzesco. Pensare che di solito, nei weekend 'normali', al sabato non mi alzo prima di mezzogiorno. Invece per tre giorni di fila mi sono alzato alle nove e mezza. Sabato per andare a prendere una raccomandata, domenica per prendere un treno che alla fine ho perso (andare alle prove in bici, sotto l'acqua, non era una bella idea), lunedì perché alle nove e mezza è arrivata la mia ragazza. Non ho messo in ordine: in camera ci sono ancora strati e strati di panni sporchi che fanno a gara con le coltri di carta da smistare sulla scrivania, a loro volta in competizione con le generazioni di acari presenti nell'area divano/tappeto/tv. Non mi sono mosso da casa: altro che corsette e partitelle a basket, un abbruttimento unico da Playstation, gelato e nutella, che ha annullato la mia ennesima 'prima settimana di dieta'. Ho strimpellato un po', quello sì, ma non ho scritto nulla. La bici ha ancora le gomme sgonfie e la macchina giace ancora nel cortile del meccanico.

La mia massima forma di evasione, in questo ricco e grasso weekend della Liberazione, è stato fare un giro nel parchetto davanti casa e scoprire che ci stavano suonando i Punkreas, con l'ampli di Stefano, il nostro chitarrista, che gliel'aveva prestato all'ultimo momento. Ma è durato poco. Poi sono tornato in casa fra le scatolette di tonno e le pizze surgelate.

Wow. Che weekend.

Umilmente, buona giornata a tutti...

Frutto della contorta mente di Abi, ed esplicitato attraverso le sue dita alle ore 13:57 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 11 aprile 2005

Ultimamente scrivo poco. Non solo qui, scrivo poco in generale. Perché non è un bel periodo. Molte delle belle premesse di poche settimane fa sono scoppiate come bolle di sapone, trasformandosi in cupi presagi, se non in pesanti disillusioni. Sono saltati fuori nuovi problemi, primo fra tutti l'ennesimo guaio (questa volta definitivo) della mia macchina, e in generale molte delle luci che vedevo dinanzi a me si sono spente, trasformando di nuovo il mio futuro nelle Oscure Distese dell'Ignoto. Distese che mi tocca affrontare a piedi, non solo metaforicamente. E visto che non ho voglia di venire qui a stressarvi con i miei guai, preferisco starmene per i fatti miei. Chiedo scusa, spero capirete. 

Ci risentiremo quando avrò qualcosa di interessante da raccontarvi. Per ora sono abbastanza concentrato sul raccontare storie a me stesso.

Umilmente, buona giornata a tutti. :)

Frutto della contorta mente di Abi, ed esplicitato attraverso le sue dita alle ore 11:08 | Permalink | commenti (5)
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